Da sabato 24 gennaio e fino al 15 febbraio l’appuntamento per il pubblico più giovane:
Un viaggio che non richiede valigie né biglietti aerei, ma solo la disponibilità a lasciarsi guidare dall’immaginazione. A Biella torna il “Gran Tour delle Fiabe”, l’appuntamento che la compagnia Teatrando dedica ogni inizio d’anno ai più piccoli, trasformando la propria sede di via Ogliano in una porta d’accesso a mondi lontani.
Dal 24 gennaio al 15 febbraio prende vita la settima edizione di questo percorso teatrale pensato per bambini dai quattro anni in su, una proposta che unisce gioco, narrazione e scoperta culturale, in forma semi-itinerante.
L’esperienza comincia con l’esplorazione degli spazi della compagnia: un breve tragitto avventuroso, sorprendente che prepara all’ingresso nella sala teatrale riscaldata dove iniziano le letture sceneggiate. Qui le fiabe vengono raccontate e recitate in modo dinamico, con un coinvolgimento diretto dei giovani spettatori, chiamati non solo ad ascoltare ma a partecipare emotivamente al racconto.
Il tema scelto per il 2026 è il viaggio verso terre lontane. Nel primo itinerario, in programma il 24, 25, 31 gennaio e 1 febbraio, il pubblico incontrerà le “Storie dal Sud del mondo”, racconti provenienti dall’Africa australe e dall’America Latina, tra Perù e Bolivia. Re protetti da oggetti magici, stregoni, pastori, divinità benevole e una colorata presenza di animali – dalle rane ai lama – popolano un immaginario ricco di simboli e tradizioni antiche.
A febbraio, il secondo itinerario conduce invece in Oriente. Persia, India, Vietnam e Giappone diventano tappe di fiabe in cui intelligenza e perseveranza permettono ai protagonisti di superare prepotenza e arroganza, consegnando ai bambini messaggi semplici ma profondi.
Ogni pomeriggio prevede due ingressi, alle 15 e alle 16.15, per gruppi contingentati. L’intero percorso dura circa un’ora. Il biglietto unico è di 6 euro, gratuito sotto i quattro anni, con prenotazione consigliata.
Un piccolo rito d’inverno che Biella continua a rinnovarsi: fiabe come mappe, teatro come bussola, fantasia come destinazione.