Lavoro alla pari all’estero

Lavorare alla pari significa vivere presso una famiglia straniera: il lavoro consiste essenzialmente nella cura dei bambini e nell’aiuto nello svolgimento delle faccende domestiche più leggere in cambio di vitto, alloggio e una piccola retribuzione.

Il lavoro alla pari prevede un periodo di permanenza presso una famiglia straniera, durante il quale si accudiscono i bambini e si svolgono alcuni lavori domestici (spolverare, apparecchiare la tavola,riordinare). Sono esclusi in ogni caso lavori casalinghi più pesanti.  In cambio si ricevono vitto, alloggio e una piccola retribuzione settimanale. Durante il soggiorno l’au pair può frequentare un corso di lingua e conoscere meglio la cultura del posto.

Tradizionalmente questa posizione è stata occupata quasi esclusivamente da ragazze.  Negli ultimi anni però è andato sempre più aumentando il numero dei  maschi intenzionati a vivere questa esperienza e anche delle famiglie interessate a ospitare un au pair.

I diritti e i doveri della persona collocata alla pari e quelli della famiglia ospitante, devono essere concordati per iscritto, preferibilmente prima della partenza dell’au pair dal Paese nel quale risiede o, al più tardi, durante la prima settimana del collocamento. Una copia di tale contratto deve essere depositata nel Paese ospitante, presso l’autorità competente o presso l’organismo da essa designato.

Deve anche avere la possibilità di partecipare, se lo desidera, alle funzioni della propria religione. Ha diritto a un giorno libero alla settimana e a una settimana di vacanza ogni sei mesi di lavoro.