Forte di Bard

Pasqua e Pasquetta: Forte di Bard sempre aperto

Apertura 7 su 7 dal 16 aprile al 5 maggio

Il Forte di Bard e i suoi spazi espositivi saranno aperti anche a Pasqua (domenica 21 aprile) e a Pasquetta (lunedý 22 aprile). In entrambe le giornate l’accesso alla fortezza sarÓ possibile a partire dalle ore 10.00 sino alle 19.00; le Biglietterie saranno attive sino a 45 minuti prima della chiusura del Forte. Analoghe aperture sono previste in occasione delle ricorrenze del 25 Aprile e del Primo Maggio. Inoltre, il Forte sarÓ aperto in via straordinaria anche lunedý 29 aprile, dalle ore 10.00 alle 18.00, dando cosý il via ad un prolungato periodo di apertura no-stop dal 16 aprile al 5 maggio compresi. La chiusura settimanale del lunedý sarÓ ripristinata a partire dal 6 maggio.

Il pubblico pu˛ scegliere tra quattro percorsi museali (Museo delle Alpi, Museo delle Fortificazioni e delle Frontiere, Le Prigioni, Le Alpi dei Ragazzi) e ben tre mostre: Il Guercino, con oltre 50 capolavori del maestro della pittura emiliana del Seicento, la nuova edizione della mostra fotografica Wildlife Photographer of the Year e la mostra Storia di un’avventura: Forte di Bard 1999-2019, fotografie di Gianfranco Roselli, che ripercorre le origini del progetto di recupero della fortezza.


Wildlife Photographer of the Year 2018 dal 2 febbraio al 2 giugno 2019

La grande fotografia naturalistica in scena al Forte di Bard. Ancora una volta tocca al Forte di Bard l’onore di ospitare l’anteprima italiana della nuova edizione della mostra legata al prestigioso concorso fotografico Wildlife Photographer of the Year 2018. L’esposizione Ŕ in programma dal 2 febbraio al 2 giugno 2019.

Il fotografo olandese Marsel van Oosten ha vinto l’ambito titolo Wildlife Photographer of the Year 2018 per il suo straordinario scatto, The Golden Couple, che raffigura due scimmie dal naso dorato nella foresta temperata delle montagne cinesi di Qinling, l’unico habitat per queste specie a rischio di estinzione. Il ritratto vincente coglie la bellezza e la fragilitÓ della vita sulla terra oltre che uno scorcio di alcuni degli straordinari – ma facilmente riconoscibili – esseri con cui condividiamo il nostro pianeta. Il sedicenne Skye Meaker ha ricevuto il premio per Young Wildlife Photographer of the Year 2018 con il suo affascinante scatto di un leopardo che si sveglia dal sonno nella Mashatu Game Reserve, nel Botswana.

Sette i fotografi italiani premiati in categorie quali ad esempio Fauna selvatica urbana, Ambiente terrestre, Animali nel loro ambiente e Ritratti di animali.

Tariffe
Intero: 8,00 euro
Ridotto (over 65, 6-18 anni): 7,00 euro

Info e prenotazione gruppi
T. + 39 0125 833818
prenotazioni@fortedibard.it


Il Guercino. Opere da quadrerie e collezioni del Seicento 5 aprile | 30 giugno 2019

Il Guercino. Opere da quadrerie e collezioni del Seicento Forte di Bard. Valle d’Aosta 5 aprile - 30 giugno 2019

La mostra Il Guercino. Opere da quadrerie e collezioni del Seicento porta al Forte di Bard, in Valle d’Aosta, dal 5 aprile al 30 giugno 2019, una selezione di 54 opere del grande pittore centese, considerato uno dei massimi interpreti della pittura emiliana barocca. L’esposizione Ŕ organizzata dal Forte di Bard in collaborazione con il Polo Museale dell’Emilia Romagna e la Pinacoteca Nazionale di Bologna e curata da Elena Rossoni e Luisa Berretti. Giovan Francesco Barbieri, detto il Guercino (Cento 1591 – Bologna 1666) esercit˛ il proprio ascendente su un pubblico molto vasto grazie alla grande duttilitÓ del suo pennello, capace di aptare le pi¨ disparate suggestioni per fonderle in uno stile unico, riconoscibile e in costante
evoluzione.


Nel corso della sua lunga vita realizz˛ numerose pale d’altare destinate a una fruizione pubblica all’interno di edifici religiosi, a partire dalle chiese di campagna della pianura centese sino alla basilica di San Pietro in Vaticano a Roma. L’artista fu per˛ molto amato ed ebbe importanti commissioni anche da privati, che chiesero sue opere per arricchire le proprie collezioni e quadrerie. Il Libro dei conti dell’artista ci permette infatti di individuare importanti richieste da parte di ecclesiastici, regnanti e famiglie nobiliari. A questo secondo gruppo di dipinti Ŕ dedicata la mostra ospitata al Forte di Bard, mostra che molto potrÓ dire sia dell’attivitÓ dell’artista che della compagine collezionistica del secolo.

Tra queste opere, ora conservate sia in collezioni private che pubbliche, appaiono dipinti di grande innovazione figurativa, riferibili a diverse fasi della sua attivitÓ, dal vivo colorismo della fase giovanile alla maggiore compostezza classica delle opere tarde. Si tratta di una serie di dipinti di soggetto religioso, mitologico, letterario, di dimensioni variabili a seconda della destinazione all’interno delle quadrerie private dell’epoca.


Le commissioni, oltre che attraverso i dipinti, saranno testimoniate in mostra anche da una significativa serie di stampe realizzate da incisori a lui vicini come Giovanni Battista Pasqualini. I disegni, che rimasero per la gran parte nel suo studio, costituiscono un’accezione particolare del Guercino privato, trattandosi soprattutto di opere che il pittore custodiva personalmente, sia per utilizzarle per creazioni proprie o degli allievi all’interno della propria bottega.

Biografia dell’artista

Giovanni Francesco Barbieri detto il Guercino (Cento 1591 - Bologna 1666) Ritenuto uno degli artisti pi¨ rappresentativi della fase matura del Barocco, la sua abilitÓ tecnica e l’originalitÓ del tocco ebbero notevole influsso sull’evoluzione delle decorazioni nel
XVII secolo. La produzione del Guercino, del tutto priva dalle pesantezze e opacitÓ che intralciano alcuni artisti coevi, Ŕ caratterizzata da forti contrasti di luce e da ombreggiature ariose che, pur non divenendo mezzo per ottenere valori costruttivi come nel Caravaggio,
creano una freschezza e una trasparenza caratteristiche.

Assimila, attraverso Dosso Dossi e Scarsellino, la lezione cromatica di Tiziano, che costituisce la vera premessa alla sua pittura di tocco, a grandi macchie liquide e luminose di colore. L’incontro a Bologna con Ludovico Carracci fu l’evento che allarg˛ gli orizzonti dell’artista alla cultura pi¨ aggiornata del tempo, senza cancellare l’ispirazione comunque naturalistica che resta alla base della sua creazione. Lo stile largo e movimentato che si afferma a partire dal 1616 con la pala di Bruxelles con Madonna e Santi, culmina pi¨ tardi con la Vestizione di S. Guglielmo d'Aquitania (1620, Pinacoteca di Bologna), capolavoro da considerarsi giÓ
pienamente barocco. Chiamato a Roma nel 1621 da Papa Gregorio XV, decor˛ una sala del Casino Ludovisi con l’Aurora, sviluppando una linea naturalistica quasi caravaggesca, soprattutto nella realizzazione delle figure, illusionisticamente narrativa. Rientrato a Bologna, la sua pittura si rivolse a un pacato classicismo, sotto l’influsso di Guido Reni, dal quale eredit˛ il ruolo di
caposcuola della pittura bolognese della seconda metÓ del Seicento.

Didattica

A compendio della visita in mostra sono stati ideati due laboratori rivolti alle scuole:

Come un pittore
Scuola dell’infanzia e primaria (I e II)
Guidati dall’operatore, i bambini imparano a mescolare i colori per completare il loro quadro, ispirato a uno dei dipinti del Guercino. In mostra, attraverso il suo ritratto, i bambini fanno la conoscenza del pittore e degli strumenti che servono per dipingere. La visita prosegue alla scoperta delle opere del Guercino, soffermandosi sui colori utilizzati dall’artista e sui personaggi e gli oggetti presenti nei quadri.

Che mito
Scuola primaria (III, IV e V) e secondaria I grado
Dopo una necessaria introduzione sulla figura del Guercino, la visita si concentra in particolare sulle opere a soggetto mitologico presenti in mostra: l’osservazione dei dipinti Ŕ il punto di partenza per la narrazione delle storie e delle imprese di dei ed eroi. Nella fase di laboratorio, prendendo come punto di partenza una delle opere viste, i ragazzi saranno invitati a sviluppare il racconto per mezzo del disegno.
Per prenotare i laboratori chiamare il numero 0125 833818 – prenotazioni@fortedibard.it


Storia di un'avventura Forte di Bard 1999 - 2019 dal 19 marzo al 17 novembre

La mostra sarÓ ospitata dal 19 marzo al 17 novembre 2019, nell’ultima nata tra le sedi museali, l’Opera Ferdinando, quella che ospita il Museo delle Fortificazioni e delle Frontiere e che maggiormente conserva manufatti murari originali e permette una lettura degli interventi eseguiti, come ad esempio nel taglio delle solette o nel recupero degli intonaci.

per maggiori informazioni clicca qui!


UNA VITA SELVAGGIA. IL FOTOGRAFO STEFANO UNTERTHINER SI RACCONTA.

Una vita trascorsa sul campo con la macchina fotografica. Stefano Unterthiner racconta le sue avventure, in giro per mondo, per il National Geographic: dal Giappone al Cile, dall’Indonesia al Sud America. L’appuntamento Ŕ per sabato 27 aprile 2019, alle ore 15.30, nella sala Archi Candidi del Forte di Bard. Una grande testimonianza che ci porterÓ a scoprire il mondo della fotografia, ma anche a riflettere sul nostro rapporto con la natura e le altre specie.

Fotografo, zoologo e divulgatore, Stefano Unterthiner Ŕ autore di otto libri fotografici e abituale collaboratore del National Geographic Magazine. Le sue immagini sono pubblicate ed esposte in tutto il mondo e regolarmente premiate al Wildlife Photographer of the Year.

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria. La partecipazione dÓ diritto al biglietto di ingresso ridotto per la mostra Wildlife Photographer of the Year.

Info
T. + 39 0125 833886
eventi@fortedibard.it

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